Riflessioni

Quali strumenti do all’AI?
«Allora quali strumenti le do?» Dopo gli ultimi due post è la domanda che mi è arrivata di più. La risposta comincia da un’altra: quanto è grande, davvero, quello che le stai dando? Parti dai file. Le apri una cartella, una sola, e ti senti prudente. Poi scopri che è sincronizzata: quello che cancella sul

Non temere che l’AI scappi. Temi che voglia aiutarti.
Questo post l’ho scritto con l’AI che, mentre lo scrivevamo, poteva cancellarmi la posta. E la uso tutti i giorni. Pochi giorni fa ho raccontato di un modello uscito dal suo laboratorio. Per vederlo scappare avevano dovuto togliergli apposta la capacità di dire no. Sulla tua scrivania non serve togliere niente: basta che voglia darti

Guarda le braccia, non il cervello.
«È scappata.» Lo leggo da giorni, e la parte scomoda è che qualcosa di vero c’è. A luglio un modello di OpenAI è uscito dal suo ambiente di test ed è entrato nell’infrastruttura di produzione di Hugging Face. Oltre diciassettemila azioni registrate. Venerdì ne sono usciti altri sei, con le frasi che gli agenti avevano

Il tempo di attesa non si consuma. Si riempie.
Nell’ultimo articolo ho raccontato il tempo che passa mentre l’AI lavora. Da lì in avanti ci si divide in due. C’è chi resta a guardare e calcola quanta efficienza sta perdendo. E c’è chi parallelizza, e scopre che il conto glielo presenta il cervello, la sera. Ho provato una terza strada. Mi sono scritto un

Stamattina mi sono lavato i denti due volte
Non per distrazione. Avevo lanciato un agente, avevo quattro minuti davanti, e stare lì a guardare la barra mi sembrava uno spreco. Che in bagno ci fossi già stato l’ho capito con lo spazzolino in bocca. In questi giorni gira un indice che misura quanto tempo perdiamo ad aspettare l’AI. Conta i minuti. Sta guardando

L’AI dentro il CRM
«Non voglio un agente AI che fa tutto. Ne voglio uno che faccia bene tre cose.» A dirlo è Cesare, il CEO, il telefono nella custodia impermeabile al collo come ad agosto. Sta correggendo Rocco, l’esperto dell’ombrellone accanto, che gli ha appena spiegato che ormai ce n’è uno che fa tutto e basta chiedere. È

Quando il prompt va in produzione
«Il prompt l’ha scritto il nostro esperto di AI. Adesso basta impacchettarlo e il prodotto è fatto.» A dirlo è Tecla, che in azienda ha in mano la tecnologia, la maschera da snorkeling sulla fronte da stamattina: l’attrezzatura è sempre pronta, il momento buono non arriva mai. A rispondere è Rocco, l’esperto dell’ombrellone accanto, che

L’AI sui documenti dell’azienda
«Ci abbiamo caricato dentro trent’anni di progetti. Risponde a tutto.» A dirlo è Tecla, che in azienda ha in mano la tecnologia, la maschera da snorkeling sulla fronte da stamattina: l’attrezzatura è sempre pronta, il momento buono non arriva mai. A rispondere è Rocco, l’esperto dell’ombrellone accanto, che la soluzione ce l’ha già. «E allora

L’AI dentro un processo
«L’abbiamo provato per un mese e andava benissimo. Poi l’abbiamo lasciato andare da solo.» A dirlo è Aldo, che l’azienda l’ha costruita lui, la borsa frigo posata contro la gamba: i panini al bagno costano il triplo. A rispondere è Rocco, l’esperto dell’ombrellone accanto, che ha la soluzione prima che la frase sia finita. «Perfetto.

L’AI in azienda
«L’AI l’ho data a tutti. Adesso mi sistema l’azienda.» A dirlo è Aldo, che l’azienda l’ha costruita, la borsa frigo portata da casa perché al bar costa tutto il triplo. A rispondere è Rocco, l’esperto dell’ombrellone accanto, che gli dà ragione prima ancora che finisca. «Bravo. Mettila su tutto, come il sale.» Aldo non deve

Adesso si vedrà chi scrive con l’AI
“Adesso si vedrà chi scrive con l’AI.” Bene. Che si veda. Anthropic ha annunciato che marca i testi prodotti da Claude con una firma invisibile: resta dentro il testo, sopravvive al copia e incolla, e serve a rispettare gli obblighi di trasparenza europei scattati il 2 agosto. Ne ho scritto a fine luglio, quando erano

Facciamo qualcosa con l’AI
«In CDA vogliono l’AI. Io cosa porto, di preciso?» A chiederlo è Cesare, amministratore delegato, in ferie da tre giorni. A rispondere è Rocco, l’esperto dell’ombrellone accanto, che non ci pensa nemmeno un secondo. «Facile. Licenze di Copilot, o ChatGPT, o Claude, per tutti. E a ognuno una copia del libro sul prompt engineering che

Gli amici di Rocco
«In CDA vogliono l’AI. Io cosa porto, di preciso?» «Il POC andava benissimo. Poi l’abbiamo acceso davvero.» «Voglio il configuratore. In fondo è un listino con la parlantina.» «Io la do a tutti, a pioggia. Più roba fatta, stesse persone.» L’unico che non parla è Rocco. Ferragosto, la stessa spiaggia di tutta l’estate. Sono arrivati

AI Act
L’articolo precedente si chiudeva su chi tiene già in mano quello che resterà scarso. Subito dopo viene la domanda gemella: chi scrive le regole del gioco. AI Act. E arriva con una notizia fresca che in spiaggia diventerà una frase sola, detta con l’aria di chi l’aveva sempre saputo: “hanno rinviato tutto, l’Europa ha capito

Reddito universale
Nell’articolo precedente ho scritto che invece di aspettare la soglia conviene governare quello che ci cambia già da lunedì. Sotto l’ombrellone però il conto l’hanno già fatto, e finisce sempre allo stesso posto. Reddito universale. Il ragionamento fila liscio. L’AI produce in un attimo quello che noi produciamo con tempo e fatica. Quindi la roba