Ogni estate l’Italia si laurea in qualcosa. La nazionale, lo spread, il virus. Quest’anno tocca all’AI.
Per chi il tema l’ha già affrontato sul serio (e se sei arrivato a leggere fin qui, la risposta è sì) i dibattiti da ombrellone sono un piccolo supplizio: le parole giuste usate a caso, il tono di chi ha capito tutto, la sicurezza inversamente proporzionale.
Così ho deciso di farne un vademecum, in stile “AI senza rumore” come la newsletter: una voce alla settimana per vaccinarci contro la superficialità da spiaggia. Un termine alla volta, smontato per bene.
OGGI: prompt engineering.
Partiamo dalla prima cosa che fai con l’AI: le parli. Il messaggio si chiama “prompt”. Scriverlo bene ha pure un nome pomposo, “prompt engineering”.
E qui viene il bello. “Engineering” evoca formule segrete, i mille prompt magici, le parole d’incantesimo: “agisci come un esperto”, “ragiona passo passo”, “ti do 200 dollari di mancia”. Ma il trucco non è lì. Non ci sono incantesimi. L’ingegneria non sta nelle formule giuste, sta nel dire davvero cosa vuoi.
Che è la parte scomoda: quasi mai lo sappiamo con precisione. Se parli ad una collega non serve, i vuoti li riempie lei, con il contesto e il buon senso. Se parli all’AI lei i vuoti li riempie, ma a caso. Il prompt engineering spiega come riempire i vuoti prima che l’AI li riempa a caso.
Non vuol dire scrivere un tema da esame di maturità ogni volta. Vuol dire scegliere i due o tre dettagli che spostano il risultato e lasciar correre gli altri. Chi salta questo passaggio non ottiene poco per colpa dell’AI: riceve in risposta la propria vaghezza, e da lì alla delusione è un attimo.
Una buona notizia, per una volta contro l’hype: i trucchetti contano sempre meno. I modelli migliorano, i chiarimenti se li chiedono da soli. I template invecchiano in tre mesi. Il pensiero chiaro no.
Ci ho scritto un libro. E se serve un libro intero per spiegare come si dice quello che si vuole, il problema non è nell’AI…
Il prompt perfetto non esiste. Esiste sapere cosa vuoi, e dirlo.
Cosa succede quando all’AI, oltre a dare quel messaggio, dai anche degli strumenti? Gli agenti.
