
Newsletter "AI, senza rumore"
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Un’estate a ridere di cose serie
Il primo lunedì di settembre ti siedi alla scrivania e ti accorgi che l’estate è servita a qualcosa. Sai cos’è un agente. Sai perché la finestra di contesto non è una scatola infinita. Se qualcuno ti dice «lo addestriamo sui vostri dati» non annuisci più in automatico. Poi apri la posta, e c’è un fornitore

Rocco e le 13 parole dell’estate
Sotto un ombrellone qualsiasi, in una spiaggia qualsiasi d’Italia, c’è un uomo in canotta bianca, occhiali da sole a specchio e cappellino di carta di giornale. Sa tutto di tutto, e lo spiega a chiunque passi davanti alla sua sdraio. L’ho raccontato per tutta l’estate e non gli ho mai dato un nome. È Rocco!

Sette posture davanti all’AI
C’è una cosa che ho imparato in due anni di conversazioni sull’AI con imprenditori, CEO, technical leader. La decisione non passa quasi mai dai numeri. Lo stesso decisore che davanti a un’assunzione importante soppesa, confronta, chiede dati, sull’AI ragiona di pancia. E non se ne accorge. Crede di valutare una tecnologia. Sta reagendo a una

Due anni per abbozzare l’AI first
Quello che abbiamo imparato in IdeaTech. Le grandi rivoluzioni tecnologiche del passato — vapore, elettricità, informatica, internet — hanno una proprietà che diamo per scontata: sono sempre state veloci per i mercati, ma lente per le persone. La prima, quella del vapore, è durata un secolo. Chi era cocchiere è morto cocchiere. Le nuove leve

I miei appunti sull’adoption dell’AI in azienda
In più di 24 mesi di AI sul mercato ho avuto la possibilità di incontrare tante aziende e tanti team oltre ad essermi dovuto confrontare con l’introduzione ed evoluzione dell’AI in IdeaTech (e non è ancora finita…).Inizialmente ho sostenuto tutti gli approcci all’AI che mi si presentavano di fronte, proponendo progetti, soluzioni, idee. Con il

Non sappiamo descrivere una foto che abbiamo davanti agli occhi
L’esperimento Facciamo un esercizio insieme. È semplice, richiede cinque minuti, e alla fine saprete qualcosa di importante su voi stessi e sul modo in cui lavorate con l’AI.Prendiamo una foto. Una qualsiasi. Una che ci piace — un paesaggio, un ritratto, una scena urbana. Qualcosa che guardiamo e pensiamo: “sì, questa mi dice qualcosa.”Ora descriviamola.